Le Castagne, il frutto “dell’Albero del Pane”

Un frutto prezioso dalla buccia grande, marrone e resistente, con una polpa dalle straordinarie proprietà nutritive ed energetiche.
Un tempo la farina era utilizzata per fare il pane, oggi la castagna è impiegata in molte preparazioni, dagli antipasti ai dolci.

Origine

Le castagne sono un frutto molto prezioso, sia per la bellezza degli alberi, che appartengono alla famiglia delle Fagaceae, sia per le loro proprietà e qualità. Sono molto diffuse nell’Europa meridionale e in particolare in Italia, dove la coltivazione si estende da Nord a Sud.

Hanno forma, dimensione, sapore molto variabili anche se prodotte dallo stesso albero, il Castanea Sativa. Per marroni invece si intendono i prodotti dall’albero coltivato, che hanno caratteristiche più standardizzate, sono più pregiati, buoni e costosi.

Il castagno era già conosciuto ed apprezzato dai Greci per le sue numerose potenzialità: abbondante produzione di frutti molto nutrienti, utilizzo di legname, corteccia, foglie e fiori. Ne svilupparono la coltivazione selezionando le varietà, per poi consumare le castagne nei modi più diversi, pane nero di Sparta, sfarinate e minestre. La pianta, il cui frutto veniva commercializzato in tutto il bacino del Mediterraneo, era definita “Albero del Pane”. Nella tradizione culinaria contadina, le castagne sono state utilizzate come “il pane dei poveri”, dalla sua polpa si ricavava la farina di castagna con la quale si produceva il pane e altri piatti semplici ma nutrienti. 

Valori nutrizionali e Proprietà

La ricchezza di carboidrati complessi le rende simili per valore nutritivo ai cereali e coprono completamente la parte glucidica del pasto. Si tratta dunque di un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Tra le vitamine contenute nelle castagne troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti citiamo, l’acido aspartico, l’acido glutammico, arginina, serina e treonina. Le castagne contengono inoltre potassio, ferro, fosforo, zolfo, sodio, magnesio e calcio.

Hanno proprietà energetiche, ricostituenti, utili per il sistema nervoso e per la pressione sanguigna. Data la ricchezza di fibre e carboidrati complessi, le castagne contribuiscono a migliorare il senso di sazietà e sono un ottimo spuntino di metà mattina o metà pomeriggio; se accompagnate ad un cibo proteico risultano un piatto completo e bilanciato.

Curiosità

Le castagne si raccoglievano in passato fra fine settembre e fine ottobre. Era il prete a comunicare durante la messa il periodo di raccolta. I primi a raccogliere erano i proprietari dei castagneti che raccoglievano solo le castagne più grosse, in seguito venivano poi aperti alla gente comune. Per la raccolta si partiva di buon mattino, prima della scuola e del lavoro. Tutti, adulti e bambini risalivano i ripidi sentieri verso i castagneti con sacchi di iuta sulle spalle e cesti nelle mani. A fine del periodo di raccolta si dava accesso agli animali.

In cucina

Di tutta la frutta in guscio, la castagna crea un dolce tepore familiare quando si sprigiona nell’aria il profumo fragrante delle caldarroste fumanti.

Ma le castagne sono molto di più: sono dei frutti molto versatili e possono essere impiegati in diverse preparazioni, come primi piatti, secondi e dolci.

La farina ottenuta dalle castagne può essere un buon sostituto alle classiche farine ed è impiegata in quasi tutte le ricette, qui di seguito scopriamo come preparare degli ottimi Gnocchi dal sapore autunnale.

Gnocchi con farina di castagne

INGREDIENTI* per 4 persone

*biologici

• 400 gr. di farina di castagne 
• 200 gr. di farina di integrale
• 400 gr. di acqua 
• Sale q.b.


Setacciare le farine in una ciotola capiente, salare e mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere l’acqua poco alla volta e impastare fino a ottenere un impasto morbido e uniforme. Coprire l’impasto con un panno di cotone e farlo riposare per almeno mezzora. Dividere l’impasto in cilindri di circa 1 cm di diametro, tagliare a tocchetti e se lo si desidera, passare ognuno sul retro di una forchetta o grattugia per imprimere agli gnocchi, il classico disegno. Lavorare sempre su un ripiano ben infarinato, continuando fino a terminare l’impasto.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocere gli gnocchi. Saranno pronti quando verranno a galla (circa 10 minuti). Nel frattempo preparare il condimento desiderato. 

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